Goodbye stagione invernale

Era metà settembre quando denunciavamo i ritardi sull’attuazione del c.d. bando per la destagionalizzazione.
Speravamo che le cose stessero cambiando e invece leggiamo sui quotidiani che i “12 voli invernali, nei tre scali isolani, assegnati alle compagnie attraverso il suddetto bando, sono ancora fermi in pista […] dei collegamenti non c’è ancora traccia nella programmazione delle compagnie”.
Sui volti dei dipendenti della società di gestione dell’aeroporto di Alghero si legge la profonda preoccupazione per la chiusura della base di Ryanair e per una programmazione invernale, quantomeno incerta.
Non si può pensare di allungare la stagione senza garantire prima una adeguata campagna pubblicitaria delle nuove rotte.
Certo che se la Regione avesse chiesto una mano noi l’avremmo tesa, come abbiamo fatto, a suo tempo, per sbloccare la situazione relativa alla continuità territoriale.
La stagione invernale, ormai, troppo inoltrata, è difficilmente recuperabile, molti mesi sono passati da quando l’assessore regionale aveva annunciato il tutto.
Auspico che la Regione si concentri più fortemente sulle aree che hanno bisogno, per così dire, di più ossigeno.
In una terra a vocazione squisitamente turistica, i punti di collegamento strategici, come gli aeroporti, deve essere imperativo potenziarli all’unisono e devono godere, costantemente, dell’attenzione e dell’efficienza Regionale.

*STOP PLASTICA: FINALMENTE AZIONI CONCRETE DAL GOVERNO

*STOP PLASTICA: FINALMENTE AZIONI CONCRETE DAL GOVERNO

Oggi, durante il #questiontime in aula, il ministro dell’ambiente Sergio Costa ci ha confermato l’attenzione che questo Governo ha nei confronti di un problema, che deriva dall’utilizzo scellerato e dell’enorme quantità di plastiche già dispersa sui territori, nei mari e negli oceani, per il quale sono previste azioni concrete sia a livello europeo che a livello nazionale. Per questo il Ministro ha votato, di recente, in Commissione europea una direttiva per limitare il commercio di plastiche monouso e getta. Mentre in Italia scatterà il divieto di utilizzo dei bastoncini di plastica, già dal 1 gennaio del 2019, e delle microplastiche, dal 2020, per i cosmetici esfolianti. A tal riguardo il Ministro Costa, nei prossimi giorni, depositerà un disegno di legge che chiamerà “Salva Mare”, che favorirà un percorso virtuoso con i pescatori, che finalmente potranno portare le grandi quantità di rifiuti che normalmente si trovano nelle loro reti, che ammonta quasi al 50% del pescato, nelle isole ecologiche situate nei porti. Soltanto attraverso la collaborazione di tutti e l’impegno di questo Governo potremo riuscire a tutelare l’interesse dei cittadini e a salvaguardare l’ambiente.”

 

Capo Corso: avvenuta una collisione tra due navi

Ieri a largo della Corsica, a circa 14 miglia da Capo Corso è avvenuta una collisione tra due navi, per fortuna senza feriti, a causa della quale si sarebbe rilevato uno sversamento in mare di sostanze inquinanti (presumibilmente idrocarburi). Le prime autorità a lanciare l’allarme sono state quelle francesi, mentre il #MinisterodellAmbienteè intervenuto inviado una nave della Guardia Costiera con biologi a bordo e strumentazione ambientale. Corsica e Sardegna sono così vicine che un rischio ambientale diventa un rischio comune… Consapevoli di quanto sia importante la sicurezza e la salvaguardia dei nostri mari, al fine di evitare altre simili sciagure, vorrei annunciare che insieme al collega #NardoMarino ci stiamo attivando, in sinergia con la Francia, per una nuova regolamentazione del traffico Marittimo sulle Bocche di Bonifacio.

Niente biglietti Tirrenia dopo dicembre

«Non è tollerabile che Tirrenia Cin neghi ai passeggeri che intendano raggiungere o lasciare la Sardegna la possibilità di prenotare la traversata nel periodo successivo al 31 dicembre. I collegamenti marittimi, infatti, dovrebbero essere garantiti dalla convenzione in regime di pubblico servizio con le isole maggiori e minori, ai sensi delle leggi 27/2006 e 166/2009, in scadenza il 18 luglio 2020. Tirrenia Cin dovrebbe esercitare, per tutta la durata della convenzione, servizi di collegamento stagionali e invernali ed è tenuta a rapportarsi con una rete di agenzie di viaggio, attraverso le quali è possibile acquistare i biglietti e ottenere informazioni sui servizi offerti, i collegamenti, gli orari e le tariffe».

La dettagliata denuncia arriva dai deputati al Governo, l’algherese Paola Deiana e Nardo Marino, entrambi del Movimento 5 Stelle. «Anche le agenzie di viaggio hanno dunque il diritto di vedere rispettata la programmazione. A oggi il sito internet della Tirrenia Cin non consente l’acquisto di biglietti oltre il 31 dicembre del corrente anno per alcuna delle tratte interessate dalla convenzione e ciò si traduce in danni economici e disagi sul piano della programmazione turistica che si uniscono a un’inaccettabile limitazione del diritto di mobilità dei sardi».

«Coloro che intendono viaggiare in data successiva al 31 dicembre sono costretti a rivolgersi ad altre compagnie che, al contrario della convenzionata Tirrenia Cin, assicurano la disponibilità di biglietti» sottolineano di due deputati Pentastellati. «L’atteggiamento inspiegabile di Tirrenia Cin cozza, peraltro, con le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’armatore Onorato, in particolare sulla disponibilità per le politiche di destagionalizzazione. Chiediamo che Tirrenia Cin provveda quanto prima a rendere disponibili le prenotazioni per il 2019, ripristinando il diritto alla mobilità dei sardi e il rispetto della convenzione con lo Stato».

Fonte alguer.it

PAROLE, PAROLE, PAROLE

PAROLE, PAROLE, PAROLE

Si parla di destagionalizzare, di dare una boccata d’ossigeno al comparto del turismo, sofferente nei mesi autunnali e invernali, ma ad oggi, sembrano esser sempre e solo parole.
La gara d’appalto tanto celebrata dalla regione, ab origine, nasceva come “affidamento dei servizi di promozione e comunicazione, finalizzati alla destagionalizzazione del turismo nella Regione Sardegna nei mercati di riferimento”, e a quanto ci risulta, le procedure di aggiudicazione di alcuni lotti, si sono concluse a vari scaglioni già da febbraio 2018 fino a questo luglio.
Visto che siamo alle porte di ottobre e ancora non esiste, a quanto ci risulta, una programmazione dei voli ne una adeguata pubblicità delle nuove rotte, vorremo sapere quando sono stati stipulati i contratti relativi alle varie aggiudicazioni delle gare, e nel caso ciò ancora non sia avvenuto, vorremo sapere quali sono state le cause tecniche e/o giuridiche che ne hanno ostacolato o comunque ritardato la stipula. Ove invece la stipula dei contratti sia avvenuta nei termini di legge, vorremo sapere perché ad oggi non si ha contezza della programmazione dei voli, perché non sia aperta la bigliettazione, perché le compagnie non hanno pubblicizzato le rotte stesse. Che ne è stato dei lotti non aggiudicati ? Tutto questo ritardo ha già compromesso fortemente la stagione più bisognosa di aiuto! I turisti non stanno al pc ad aspettare l’apertura della bigliettazione (Anche perché non ne hanno notizia) vanno semplicemente da altre parti!
Non Si può pensare di destagionalizzare senza una adeguata campagna pubblicitaria delle nuove rotte.

Depositato interrogazioni Parlamentari

Depositate due interrogazioni parlamentari in firma congiunta con i Colleghi Alberto Manca e Nardo Marino, circa i lavori di completamento della strada Alghero – Sassari e i lavori di adeguamento della Sassari – Olbia.

Stiamo cercando di dare particolare attenzione a quelle opere di interesse pubblico, bloccate ormai da diverso tempo, a causa della troppa inerzia dei governi precedenti.

Asinara: presidio territoriale ridotto – interrogazione al ministro

Sono felice di avere il supporto del collega Alberto Manca in commissione ambiente. C’è tantissimo da fare, stiamo lavorando fattivamente a diversi casi importanti per la nostra Sardegna… questo è solo uno dei tanti.

 

 

Ecco il testo completo dell’interrogazione:

 

ALBERTO MANCA e DEIANA. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

con decreto del Presidente della Repubblica 3 ottobre 2002 veniva istituito il parco nazionale dell’Asinara, nonché il relativo Ente parco (articolo 1), perimetrandone il territorio. Col medesimo atto si affidavano, rispettivamente:

a) al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare l’esercizio della vigilanza sulla gestione del parco (articolo 10, comma 1, allegato A);

b) al Corpo forestale e di vigilanza ambientale della regione autonoma Sardegna la sorveglianza del territorio di pertinenza del parco (articolo 10, comma 1, allegato A);

con propria determinazione n. 131 dell’11 marzo 2008 (prot. N. 19626) il comandante pro tempore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale disponeva che il servizio di istituto presso la stazione forestale dell’Asinara fosse articolato settimanalmente su 4 turni di nove ore giornaliere senza interruzioni, garantendo in tal modo (tra orario di servizio e permanenza sull’isola in regime di reperibilità) una sorveglianza h24 da parte degli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale su tutto il territorio del parco;

con delibera di giunta regionale n. 16/13 del 14 aprile 2015 veniva ridefinita la circoscrizione della stazione forestale dell’Asinara, attribuendo alla stessa anche la giurisdizione di tutto il territorio dei comuni di Porto Torres e Stintino e parte del territorio del comune di Sassari;

con propria determinazione n. 69130 del 24 ottobre 2017 (prot. n. 3416), il comandante pro tempore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale disponeva una diversa programmazione dell’articolazione oraria del servizio del personale della stazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale dell’Asinara, facendo venir meno il presidio fisso che in precedenza aveva caratterizzato l’attività di sorveglianza del parco;

tale riassetto dei turni, unito al citato ampliamento territoriale della giurisdizione in capo alla stazione di cui sopra, ha determinato una drastica riduzione delle ore effettive di sorveglianza esercitata all’interno dell’area protetta, giacché la maggior estensione del territorio da sorvegliare ad opera del personale in servizio presso l’Asinara ha aumentato il numero di spostamenti delle pattuglie dentro e fuori dal parco, con conseguente erosione del tempo dedicato e da dedicare al controllo del medesimo;

la siffatta organizzazione dell’attività di sorveglianza è in grado di compromettere l’efficacia e l’efficienza della stessa;

il mantenimento di tale stato dei luoghi può determinare altresì il non ottimale espletamento della funzione di prevenzione e repressione degli incendi boschivi esercitata dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, il cui buon andamento si basa, come noto, sulla capacità di pronto intervento degli operatori. A ciò si aggiunga che tale capacità, nel caso in questione risulta già compromessa a causa dell’inidoneità allo svolgimento di mansioni di operatore «AIB» medicalmente accertata in gran parte del personale in organico alla suddetta stazione –:

se il Ministro interrogato sia al corrente della situazione descritta in premessa e se non ritenga opportuno, per quanto di competenza, attivare un canale di diretta interlocuzione con la regione autonoma Sardegna, affinché possano essere adottate le iniziative necessarie a superare le criticità evidenziate, mediante il ripristino di condizioni idonee a garantire una sorveglianza fissa e continua sul territorio dell’isola parco.
(4-00498)

 

 

 

 

 

Continuità territoriale, demagogia e populismo.

Dobbiamo confessare il nostro sconcerto di fronte alla chiamata alle armi antieuropea degli esponenti regionali di quei partiti che pure, ancora nelle recenti elezioni politiche, hanno invocato il voto degli elettori a difesa dell’Europa, contro le presunte pulsioni centrifughe, in chiave populista e demagogica di chi, come il Movimento, si proponeva come alternativa rispetto a loro.
Ci tocca leggere su La nuova Sardegna del 1° maggio che i c.d. “euroburocrati” disconoscono che la Sardegna “non è un’isola lontana dal resto del continente europeo, e il diritto alla mobilità dei sardi viene dopo il sacro principio del libero mercato” e che “l’assessore ai Trasporti Carlo Careddu in questi mesi ha lavorato con attenzione al pacchetto Ct1 e ha lavorato alla mediazione con l’Ue” ci fa capire che le capacità di comunicazione del nostro assessore ai trasporti sono sicuramente superiori alle capacità (sue e del suo predecessore) di riuscire ad applicare le chiare regole Ue in materia di oneri di servizio pubblico ed aiuti di Stato alle compagnie aeree.
Ci si lamenta di quella che sarebbe l’assoluta insensibilità dell’Europa di fronte all’esigenza di tutelare il diritto alla mobilità dei Sardi. Senonché, il processo l’Europa si basa sui contenuti di una lettera della Commissione, che ha provocato la revoca, da parte della stessa Regione, del bando sulla continuità territoriale. Il problema è che il contenuto di quella lettera non è noto a nessuno. Il che è di per sé potrebbe essere anche corretto, tenuto conto che non si trattava di documento destinato alla divulgazione. Tuttavia, ci sembra assolutamente abnorme pretendere che i Sardi si indignino per le colpe dell’Europa, senza, però, evidenziare quali esse siano, o, meglio, sarebbero. Un segreto tanto gelosamente custodito lascia sospettare che, forse, più che di colpe dell’Europa, si sia trattato di errori della Regione, tanto più che le soluzioni adottate nel famoso, ed ormai revocato, bando qualche perplessità l’avevano comunque suscitata, tra l’altro anche in relazione all’idoneità a soddisfare effettivamente, ed in maniera omogenea, le esigenze minime di mobilità di tutte le aree della nostra Isola.
Per capire che l’Ue non è una matrigna ma che anzi ha da sempre posto precise disposizioni a tutela del diritto alla mobilità verso le Isole, e che la colpa non è degli “euroburocrati”, basta richiamare la disciplina relativa all’imposizione degli oneri di servizio pubblico (su cui si fonda la continuità territoriale) e ricordando che l’art. 16 del reg. Ce 1008/08 prevede che ogni “Stato membro può imporre oneri di servizio pubblico riguardo ai servizi aerei di linea effettuati tra un aeroporto comunitario e un aeroporto che serve una regione periferica o in via di sviluppo all’interno del suo territorio o una rotta a bassa densità di traffico verso un qualsiasi aeroporto nel suo territorio, qualora tale rotta sia considerata essenziale per lo sviluppo economico e sociale della regione servita dall’aeroporto stesso. Tale onere è imposto esclusivamente nella misura necessaria a garantire che su tale rotta siano prestati servizi aerei di linea minimi rispondenti a determinati criteri di continuità, regolarità, tariffazione o capacità minima, cui i vettori aerei non si atterrebbero se tenessero conto unicamente del loro interesse commerciale”.
Al di là della disciplina relativa all’imposizione degli oneri di servizio pubblico vanno poi ricordate le attenzioni che l’Ue ha riservato alle aree ultra periferiche e remote, in tema di aiuti di Stato, già con l’art. 107, § 3, lettera c) TfUe (ex art. 92 Tr. Ce) che prevede la compatibilità, con le norme della concorrenza dello stesso Trattato di quegli aiuti/interventi “[…] destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione, nonché quello delle regioni di cui all’articolo 349, tenuto conto della loro situazione strutturale, economica e sociale”, per non parlare delle elastiche previsioni offerte dagli orientamenti del 2014 sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree. Con queste premesse è davvero inquietante leggere che la Regione è pronta all’Euroribellione… certo tanto son tutti ricchi con i soldi degli altri! Eventuali sanzioni emesse dalla Commissione non le pagherebbero Pigliaru e Careddu di tasca propria ma la Regione dalla tasca dei sardi! Ma forse questa (quella dell’euroribellione) è la strategia consigliata dal Super Consulente della Regione pagato per dare una soluzione alla politica sugli aiuti di Stato alle compagnie aeree. È molto facile dare la colpa agli “euroburocrati” o alle “rigide regole Ue” e fomentare così la popolazione. Prima di dare le colpe agli altri forse sarebbe opportuno capire se ci siano delle responsabilità da parte di chi predisponendo i bandi per la continuità territoriale, non abbia saputo rispettare le norme eurounitarie in materia (che per inciso non sono mica cambiate in itinere). È davvero strano, vergognoso che non sia stato reso pubblico il contenuto della comunicazione della Commissione europea con la quale venivano mosse delle obiezioni sul bando relativo alla c.d. CT1. L’allora porta voce Nicola Bianchi a più riprese ha chiesto alla Regione di vedere le carte ma non ha avuto nessuna risposta…È assurdo che la Regione abbia pagato un consulente esterno dopo che noi come Movimento, grazie al Pv uscente, avevamo offerto il supporto dei nostri esperti (che in quanto pagati da noi non sarebbero costati un euro ai cittadini). Abbiamo organizzato varie tavole rotonde con i nostri esperti, Nicola Bianchi dopo aver evidenziato le criticità del bando (circa la frequenza dei voli e dei servizi inclusi) più e più volte ha teso la mano e ha proposto soluzioni che offrissero ai sardi soluzioni per la mobilità e che garantissero all’Isola, davvero, la tanto agognata destagionalizzazione del turismo, ma nessuno lo ha ascoltato. La sua è stata una voce inascoltata.
Ma vi sembra normale che non si riesca ad avere un bando definitivo e si vada avanti con continue proroghe che mettono a rischio la stagione turistica? Insomma, si è provocata un’emergenza e se ne sono tamponati gli effetti con reiterati provvedimenti provvisori; non vorremmo che anche questo finisce per provocare ulteriori conseguenze negative per la Sardegna. Poi leggere che si opta per l’eliminazione della tariffa unica fa ancora più riflettere…Ma si rendono conto che equivale a distruggere il turismo e qualsiasi progetto di destagionalizzazione ??” Si tratterebbe dell’ennesima eredità negativa che l’attuale amministrazione lascerebbe al governo regionale che si instaurerà con le ormai prossime elezioni.
Non si può essere europeisti solo a convenienza… e pensare che accusavano noi di populismo antieuropeista. Le leggi vanno rispettate e quando non sono condivise vanno comunque rispettate ed eventualmente cambiate! Perché gli eurodeputati del PD non hanno proposto nuove norme, nuove soluzioni? Bisogna assolutamente chiarire che l’Ue non è contro la continuità territoriale o contro la mobilità dei Sardi ma contro la disapplicazione di regole, che consentono di contemperare tali esigenze e le legittime aspettative dei Sardi con i principi di libertà economica e di libero mercato.

Inaugurazione del Centro Multimediale dell’ Area Marina Protetta Capo Caccia

Ringrazio l’Amministrazione Comunale e il Sindaco Mario Bruno che mi hanno invitata all’ inaugurazione del Centro Multimediale dell’ Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana.
Tornare nel luogo in cui mi sono formata, dove è iniziata la mia carriera lavorativa, vedere tutti i colleghi riuniti, non ha prezzo. Credo vivamente nel valore di questo progetto in termini educativi e promozionali, e le ricadute che, sicuramente, si avranno su tutto il territorio.

AREA MARINA PROTETTA – CAPO CACCIA / ISOLA PIANA