*STOP PLASTICA: FINALMENTE AZIONI CONCRETE DAL GOVERNO

*STOP PLASTICA: FINALMENTE AZIONI CONCRETE DAL GOVERNO

Oggi, durante il #questiontime in aula, il ministro dell’ambiente Sergio Costa ci ha confermato l’attenzione che questo Governo ha nei confronti di un problema, che deriva dall’utilizzo scellerato e dell’enorme quantità di plastiche già dispersa sui territori, nei mari e negli oceani, per il quale sono previste azioni concrete sia a livello europeo che a livello nazionale. Per questo il Ministro ha votato, di recente, in Commissione europea una direttiva per limitare il commercio di plastiche monouso e getta. Mentre in Italia scatterà il divieto di utilizzo dei bastoncini di plastica, già dal 1 gennaio del 2019, e delle microplastiche, dal 2020, per i cosmetici esfolianti. A tal riguardo il Ministro Costa, nei prossimi giorni, depositerà un disegno di legge che chiamerà “Salva Mare”, che favorirà un percorso virtuoso con i pescatori, che finalmente potranno portare le grandi quantità di rifiuti che normalmente si trovano nelle loro reti, che ammonta quasi al 50% del pescato, nelle isole ecologiche situate nei porti. Soltanto attraverso la collaborazione di tutti e l’impegno di questo Governo potremo riuscire a tutelare l’interesse dei cittadini e a salvaguardare l’ambiente.”

 

Depositato interrogazioni Parlamentari

Depositate due interrogazioni parlamentari in firma congiunta con i Colleghi Alberto Manca e Nardo Marino, circa i lavori di completamento della strada Alghero – Sassari e i lavori di adeguamento della Sassari – Olbia.

Stiamo cercando di dare particolare attenzione a quelle opere di interesse pubblico, bloccate ormai da diverso tempo, a causa della troppa inerzia dei governi precedenti.

Intervento in commissione VIII Ambiente su linee programmatiche del Ministro Costa

Durante la prima audizione del Ministro Costa in commissione ambiente, sono intervenuta a nome del gruppo Cinque Stelle. Ho ringraziato il Ministro per l’impegno e gli obbiettivi programmatici esposti, inoltre ho posto alcune domande sui temi ambientali, che, come gruppo Cinque Stelle, crediamo siano di vitale importanza per raggiungere gli obiettivi, per i quali da anni lottiamo.
Credo che, se continuerà questa sinergia tra esecutivo e legislativo, finalmente i risultati sperati non tarderanno ad arrivare.

Asinara: presidio territoriale ridotto – interrogazione al ministro

Sono felice di avere il supporto del collega Alberto Manca in commissione ambiente. C’è tantissimo da fare, stiamo lavorando fattivamente a diversi casi importanti per la nostra Sardegna… questo è solo uno dei tanti.

 

 

Ecco il testo completo dell’interrogazione:

 

ALBERTO MANCA e DEIANA. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

con decreto del Presidente della Repubblica 3 ottobre 2002 veniva istituito il parco nazionale dell’Asinara, nonché il relativo Ente parco (articolo 1), perimetrandone il territorio. Col medesimo atto si affidavano, rispettivamente:

a) al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare l’esercizio della vigilanza sulla gestione del parco (articolo 10, comma 1, allegato A);

b) al Corpo forestale e di vigilanza ambientale della regione autonoma Sardegna la sorveglianza del territorio di pertinenza del parco (articolo 10, comma 1, allegato A);

con propria determinazione n. 131 dell’11 marzo 2008 (prot. N. 19626) il comandante pro tempore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale disponeva che il servizio di istituto presso la stazione forestale dell’Asinara fosse articolato settimanalmente su 4 turni di nove ore giornaliere senza interruzioni, garantendo in tal modo (tra orario di servizio e permanenza sull’isola in regime di reperibilità) una sorveglianza h24 da parte degli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale su tutto il territorio del parco;

con delibera di giunta regionale n. 16/13 del 14 aprile 2015 veniva ridefinita la circoscrizione della stazione forestale dell’Asinara, attribuendo alla stessa anche la giurisdizione di tutto il territorio dei comuni di Porto Torres e Stintino e parte del territorio del comune di Sassari;

con propria determinazione n. 69130 del 24 ottobre 2017 (prot. n. 3416), il comandante pro tempore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale disponeva una diversa programmazione dell’articolazione oraria del servizio del personale della stazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale dell’Asinara, facendo venir meno il presidio fisso che in precedenza aveva caratterizzato l’attività di sorveglianza del parco;

tale riassetto dei turni, unito al citato ampliamento territoriale della giurisdizione in capo alla stazione di cui sopra, ha determinato una drastica riduzione delle ore effettive di sorveglianza esercitata all’interno dell’area protetta, giacché la maggior estensione del territorio da sorvegliare ad opera del personale in servizio presso l’Asinara ha aumentato il numero di spostamenti delle pattuglie dentro e fuori dal parco, con conseguente erosione del tempo dedicato e da dedicare al controllo del medesimo;

la siffatta organizzazione dell’attività di sorveglianza è in grado di compromettere l’efficacia e l’efficienza della stessa;

il mantenimento di tale stato dei luoghi può determinare altresì il non ottimale espletamento della funzione di prevenzione e repressione degli incendi boschivi esercitata dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, il cui buon andamento si basa, come noto, sulla capacità di pronto intervento degli operatori. A ciò si aggiunga che tale capacità, nel caso in questione risulta già compromessa a causa dell’inidoneità allo svolgimento di mansioni di operatore «AIB» medicalmente accertata in gran parte del personale in organico alla suddetta stazione –:

se il Ministro interrogato sia al corrente della situazione descritta in premessa e se non ritenga opportuno, per quanto di competenza, attivare un canale di diretta interlocuzione con la regione autonoma Sardegna, affinché possano essere adottate le iniziative necessarie a superare le criticità evidenziate, mediante il ripristino di condizioni idonee a garantire una sorveglianza fissa e continua sul territorio dell’isola parco.
(4-00498)