Goodbye stagione invernale

Era metà settembre quando denunciavamo i ritardi sull’attuazione del c.d. bando per la destagionalizzazione.
Speravamo che le cose stessero cambiando e invece leggiamo sui quotidiani che i “12 voli invernali, nei tre scali isolani, assegnati alle compagnie attraverso il suddetto bando, sono ancora fermi in pista […] dei collegamenti non c’è ancora traccia nella programmazione delle compagnie”.
Sui volti dei dipendenti della società di gestione dell’aeroporto di Alghero si legge la profonda preoccupazione per la chiusura della base di Ryanair e per una programmazione invernale, quantomeno incerta.
Non si può pensare di allungare la stagione senza garantire prima una adeguata campagna pubblicitaria delle nuove rotte.
Certo che se la Regione avesse chiesto una mano noi l’avremmo tesa, come abbiamo fatto, a suo tempo, per sbloccare la situazione relativa alla continuità territoriale.
La stagione invernale, ormai, troppo inoltrata, è difficilmente recuperabile, molti mesi sono passati da quando l’assessore regionale aveva annunciato il tutto.
Auspico che la Regione si concentri più fortemente sulle aree che hanno bisogno, per così dire, di più ossigeno.
In una terra a vocazione squisitamente turistica, i punti di collegamento strategici, come gli aeroporti, deve essere imperativo potenziarli all’unisono e devono godere, costantemente, dell’attenzione e dell’efficienza Regionale.

Capo Corso: avvenuta una collisione tra due navi

Ieri a largo della Corsica, a circa 14 miglia da Capo Corso è avvenuta una collisione tra due navi, per fortuna senza feriti, a causa della quale si sarebbe rilevato uno sversamento in mare di sostanze inquinanti (presumibilmente idrocarburi). Le prime autorità a lanciare l’allarme sono state quelle francesi, mentre il #MinisterodellAmbienteè intervenuto inviado una nave della Guardia Costiera con biologi a bordo e strumentazione ambientale. Corsica e Sardegna sono così vicine che un rischio ambientale diventa un rischio comune… Consapevoli di quanto sia importante la sicurezza e la salvaguardia dei nostri mari, al fine di evitare altre simili sciagure, vorrei annunciare che insieme al collega #NardoMarino ci stiamo attivando, in sinergia con la Francia, per una nuova regolamentazione del traffico Marittimo sulle Bocche di Bonifacio.

IN PRIMA LINEA

#INPRIMALINEA….
Oggi a Porto Conte, al fianco dei responsabili delle varie Aree Marine Protette della Sardegna, del Centro Marino Internazionale, delle Università di Sassari e Cagliari e del CNR, riuniti in un tavolo tecnico, al fine di cercare una soluzione scientifica che argini la catastrofica moria di esemplari di Pinna nobilis che si sta registrando nel Mediterraneo ed anche nelle nostre coste.
Da lunedì, in prima linea al Ministero dell’Ambiente per promuovere una sinergia nazionale e trovare le risorse che permettano di attuare le soluzioni proposte oggi.

Niente biglietti Tirrenia dopo dicembre

«Non è tollerabile che Tirrenia Cin neghi ai passeggeri che intendano raggiungere o lasciare la Sardegna la possibilità di prenotare la traversata nel periodo successivo al 31 dicembre. I collegamenti marittimi, infatti, dovrebbero essere garantiti dalla convenzione in regime di pubblico servizio con le isole maggiori e minori, ai sensi delle leggi 27/2006 e 166/2009, in scadenza il 18 luglio 2020. Tirrenia Cin dovrebbe esercitare, per tutta la durata della convenzione, servizi di collegamento stagionali e invernali ed è tenuta a rapportarsi con una rete di agenzie di viaggio, attraverso le quali è possibile acquistare i biglietti e ottenere informazioni sui servizi offerti, i collegamenti, gli orari e le tariffe».

La dettagliata denuncia arriva dai deputati al Governo, l’algherese Paola Deiana e Nardo Marino, entrambi del Movimento 5 Stelle. «Anche le agenzie di viaggio hanno dunque il diritto di vedere rispettata la programmazione. A oggi il sito internet della Tirrenia Cin non consente l’acquisto di biglietti oltre il 31 dicembre del corrente anno per alcuna delle tratte interessate dalla convenzione e ciò si traduce in danni economici e disagi sul piano della programmazione turistica che si uniscono a un’inaccettabile limitazione del diritto di mobilità dei sardi».

«Coloro che intendono viaggiare in data successiva al 31 dicembre sono costretti a rivolgersi ad altre compagnie che, al contrario della convenzionata Tirrenia Cin, assicurano la disponibilità di biglietti» sottolineano di due deputati Pentastellati. «L’atteggiamento inspiegabile di Tirrenia Cin cozza, peraltro, con le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’armatore Onorato, in particolare sulla disponibilità per le politiche di destagionalizzazione. Chiediamo che Tirrenia Cin provveda quanto prima a rendere disponibili le prenotazioni per il 2019, ripristinando il diritto alla mobilità dei sardi e il rispetto della convenzione con lo Stato».

Fonte alguer.it

PAROLE, PAROLE, PAROLE

PAROLE, PAROLE, PAROLE

Si parla di destagionalizzare, di dare una boccata d’ossigeno al comparto del turismo, sofferente nei mesi autunnali e invernali, ma ad oggi, sembrano esser sempre e solo parole.
La gara d’appalto tanto celebrata dalla regione, ab origine, nasceva come “affidamento dei servizi di promozione e comunicazione, finalizzati alla destagionalizzazione del turismo nella Regione Sardegna nei mercati di riferimento”, e a quanto ci risulta, le procedure di aggiudicazione di alcuni lotti, si sono concluse a vari scaglioni già da febbraio 2018 fino a questo luglio.
Visto che siamo alle porte di ottobre e ancora non esiste, a quanto ci risulta, una programmazione dei voli ne una adeguata pubblicità delle nuove rotte, vorremo sapere quando sono stati stipulati i contratti relativi alle varie aggiudicazioni delle gare, e nel caso ciò ancora non sia avvenuto, vorremo sapere quali sono state le cause tecniche e/o giuridiche che ne hanno ostacolato o comunque ritardato la stipula. Ove invece la stipula dei contratti sia avvenuta nei termini di legge, vorremo sapere perché ad oggi non si ha contezza della programmazione dei voli, perché non sia aperta la bigliettazione, perché le compagnie non hanno pubblicizzato le rotte stesse. Che ne è stato dei lotti non aggiudicati ? Tutto questo ritardo ha già compromesso fortemente la stagione più bisognosa di aiuto! I turisti non stanno al pc ad aspettare l’apertura della bigliettazione (Anche perché non ne hanno notizia) vanno semplicemente da altre parti!
Non Si può pensare di destagionalizzare senza una adeguata campagna pubblicitaria delle nuove rotte.

Convegno sulla continuità territoriale Sardegna

Piccola intervista estrapolata dal convegno dedicato alla continuità territoriale che si è tenuto il 9 agosto a Sassari, alla presenza del sottosegretario Michele Dell’Orco, il collega Nardo Marino , con il quale stiamo preparando la proposta di legge per la continuità territoriale marittima e il senatore Ettore Licheri.

 

Ecco il video dell’intero convegno.

 

Dalle Parole ai fatti. Convengo sulla continuità territoriale e turismo.

Dalle Parole ai fatti…
Sabato,come sapete, ad Alghero abbiamo organizzato il primo di tanti focus dedicati alla continuità territoriale (a settembre ci sarà quello sulla continuità marittima). Si sono avvicendati, come relatori, non solo i nostri tecnici e i Consiglieri Comunali (che ringrazio di cuore, perché hanno dimostrato una sensibilità e un’energia unica) ma anche, cosa ben più importante, voi cittadini, che avete partecipato attivamente con grande spirito propositivo.
Emozionante vedervi così numerosi, così partecipativi.
Voi siete, per primi, da ringraziare.
Vi ringrazio perché mi avete dato conferma che la “res pubblica”, nella sua gestione politica e tecnica, non può prescindere dal sentire e dal cercare di attuare al meglio la voce del popolo.
Chi ha creato bandi senza tener conto di questa voce ha miseramente fallito.
Vi ringrazio perché ci avete dimostrato e dato interessantissimi spunti di riflessione, sui quali, già da domani, con il mio collega ed amico Nardo Marino (commissione trasporti Camera dei Deputati) lavoreremo fattivamente con i nostri tecnici per trovare una soluzione.
La migliore soluzione possibile, che veda meglio tutelato il nostro diritto alla mobilità, che non ci lascerà più senza possibilità di tornare a casa (perché avendo solo tre voli al giorno) l’aereo è pieno.
Una soluzione che tenga in considerazione le diverse esigenze dei vari territori.
Una soluzione che ci permetta, finalmente, di poter aver turismo molto più di 3 mesi all’anno.
Una risoluzione che non si fermi con l’atterraggio del velivolo in aeroporto, ma che permetta ai cittadini, ai turisti di poter arrivare ovunque nel nostro territorio.

Perché la continuità territoriale è anche questo… creare un sistema capillare di servizi di trasporto terreste, che permetta a tutti di arrivare senza difficoltà ovunque.
Vi terrò aggiornati
Buon lunedì a tutti.

 

 

 

 

Diretta dell’evento

Fiume Santo: Sconcerto e preoccupazione per la situazione della centrale

Non posso nascondere di aver avuto, e tutt’ora abbia, delle forti riserve circa le procedure seguite per il metodo di abbattimento della ciminiera e delle caldaie della Centrale termoelettrica di Fiume Santo.

Ho trovato, a suo tempo, un certo conforto nel leggere una comunicazione della Direzione generale dell’Ambiente della RAS, nella quale si diceva che… «Per quanto concerne l’emissione di polveri conseguente alla demolizione della ciminiera, considerato tra l’altro che: – la porzione di ciminiera interessata dalle cariche esplosive è limitata ad una piccola parte in corrispondenza della base di appoggio, a cui seguirà il ribaltamento della ciminiera; -dopo l’impatto al suolo la parte inferiore della ciminiera, nella quale “possono trovarsi rifiuti pericolosi sotto forma di fuliggine (considerato anche che la parte superiore del rivestimento interno risulta collassata e a seguito del crollo il materiale si è accumulato nella parte inferiore del corpo della ciminiera), “manterrà la forma di fuso cilindrico con fratture di entità minima”, riducendo il rischio di dispersione nell’ambiente degli stessi; le polveri generate dal crollo saranno limitate alle quote più basse e pertanto potranno essere facilmente abbattute con il sistema di nebulizzazione previsto e confinabili entro un raggio limitato, programmando la demolizione in funzione delle condizioni meteorologiche favorevoli così come dichiarato dalla Società».

Alla luce delle repertazioni fotografiche e video relative all’abbattimento della ciminiera e al “tentato” abbattimento di una delle caldaie, apparse sui principali quotidiani locali e sui social media, il conforto che avevo trovato nel comunicato della regione, si è trasformato in sconcerto e preoccupazione per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Dai video e dalle fotografie relative all’abbattimento della ciminiera, questa risulta sbriciolata e crollata sulla nuda terra, e le misure di contenimento delle polveri non sembrano esser state sufficienti. Così come al tentato abbattimento della caldaia, che dopo il brillamento non si sposta di un millimetro, a contraria testimonianza della presunta instabilità e logoramento della struttura. Dai video si vede chiaramente che la caldaia rimane in piedi dopo lo scoppio, causando un inutile inquinamento acustico, tale da rende indispensabile ripetere il brillamento…(le risultanze non mi lasciano serena sulla competenza ed esperienza della ditta incaricata…).

Tutto questo non mi sembra corrispondere alle previsioni enunciate nel comunicato della Regione e così, senza puntare il dito contro nessuno e senza gridare al disastro ambientale, ma con ferma determinazione ad appurare lo stato delle cose, per dare una risposta ai numerosi cittadini e alle associazioni che in questi giorni mi stanno contattando preoccupati per la salute della cittadinanza, è mia intenzione portare la questione all’attenzione della Commissione Ambiente della Camera.